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Mar 07

COS’È L’ESC? (1/3) – Ce lo dice Cristina, presidentessa di OGAE Italy

Abbiamo contattato 3 persone che hanno o hanno avuto a che fare con l’Eurovision Song Contest, per farci spiegare brevemente a parole loro cos’è e un loro ricordo particolare.

Oggi, a rispondere alle nostre 2 semplici domande è Cristina Giuntini, presidentessa di OGAE Italy. O.G.A.E. è l’acronimo di Organisation Générale des Amateurs d’Eurovision, ed è presente in tutti i paesi che hanno partecipato all’ESC ma non solo, vista la nascita, negli ultimi anni, dell’OGAE Rest of the world.

Quest’anno finalmente l’Italia torna all’Eurovision Song Contest. Molti italiani non sanno cos’è, specialmente i giovani. Puoi spiegare a parole tue cos’è?

L’Eurofestival è il campionato internazionale della canzone, la naturale prosecuzione nonché il miglioramento del Festival di San Remo, una festa di suoni e colori ogni anno diversa! Una gara fra Paesi aderenti all’EBU (quindi non solo europei: ci sono anche Turchia e Israele), ciascuno dei quali presenta il proprio rappresentante musicale, solista o complesso che sia. Due semifinali: i primi dieci classificati di ciascuna di esse accedono alla finale, per gareggiare con il Paese organizzatore e con i cosiddetti Big5: Germania (che quest’anno, per coincidenza, è anche il Paese organizzatore, avendo vinto l’anno scorso), Francia, Regno Unito, Spagna e FINALMENTE ANCHE ITALIA!!!!!!! Uno spettacolo davvero incentrato sulla musica, senza chiacchere inutili o ospiti tesi a promuovere il loro ultimo film, con una votazione appassionante e coinvolgente. In sintesi, una vera e propria battaglia a colpi di generi musicali, dal rock al melodico, dal blues alla dance, dove ciascuno può trovare qualcosa di interessante. Ma soprattutto, un modo “spicciolo” e accessibile per favorire lo scambio e l’avvicinamento fra popoli diversi!


Hai un ricordo particolare dell’ESC dal vivo?

Ne ho tanti, ma il più eclatante riguarda sicuramente l'”invasione di campo” di Jimmy Jump durante l’esibizione di Daniel Diges, il rappresentante della Spagna, nella serata finale a Oslo nel 2010. Ero seduta in prima fila, sulla sinistra del palco, circondata dagli uomini della security. Sulla mia sinistra, una specie di passerella che conduceva al palco, sotto la quale c’erano le postazioni dei tecnici. Non so come sia potuto succedere, ma, una volta iniziata l’esibizione, solo io ho notato un tizio che è salito con un salto sulla passerella e si è calcato in testa un berrettino rosso. Tutti erano girati dall’altra parte. Io non avevo visto le prove e neppure sapevo chi fosse Jimmy Jump: ho pensato che facesse parte dello spettacolo, altrimenti mi ci sarebbe voluto un attimo ad allertare la security. L’ho visto correre sul palco e mettersi in posa davanti a Daniel, e subito dopo ho visto un quasi-sosia del cantante (che poi ho scoperto essere il suo corista) che si sgolava verso i sorveglianti con gli occhi fuori dalle orbite. Ho visto i sorveglianti dirigersi sul palco, il disturbatore allontanarsi verso la parte anteriore e saltare… dritto fra le braccia dei fans di OGAE Spagna, con il presidente in testa, furibondi, che hanno cercato di menarlo! A quel punto credo che l’abbia anche ringraziata, la security che è arrivata a toglierlo dalle loro grinfie! In definitiva, per la Spagna non è stato poi così male: Daniel lì per lì si è spaventato, ma il mattino dopo tutte le copertine erano per lui!

Grazie mille Cristina per la tua disponibilità!

Se volete avere più informazioni sull’OGAE Italy… visitate il sito ufficiale http://www.ogaeitaly.net/

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